L’isola dei dinosauri

Ciro è un alunno molto curioso della 3A. In particolare, adora la Storia: gli scavi archeologici e i dinosauri sono la sua passione. Sapete che lavoro fa la sua mamma? L’archeologa.
Beh, con questi presupposti non potevo non proporre ai bambini la lettura del libro L’isola dei dinosauri di Erminia Dell’Oro (Il Battello a vapore, serie azzurra).

Questa storia parla proprio di un piccolo dinosauro che si chiama… Ciro!

Il signor Andrea, in visita presso un paese vicino a Benevento, vede sbucare qualcosa dal fango: è un ossicino. Sembra essere piccolo e isolato, ma in realtà dietro di sé nasconde… un intero dinosauro! L’uomo lo ripulisce per bene e lo porta a casa, certo di rendere felici i suoi due bambini. Il piccolo fossile di dinosauro diventa il loro giocattolo preferito e conquista un posticino privilegiato nella camera dei piccoli.
Un giorno, un paleontologo capitato nella città in cui il signor Andrea vive con la sua famiglia, mentre beve un caffè al bar viene a conoscenza del ritrovamento di Ciro. Non può credere alle sue orecchie e si fa portare subito a casa del signor Andrea. Lì, la scoperta: meravigliosa, assurda, inaspettata. Il signor Andrea ha trovato davvero lo scheletro di un piccolo dinosauro vissuto centotredici milioni di anni prima! Il paleontologo convince il signor Andrea a lasciargli il piccolo Ciro, che deve assolutamente essere ripulito ed esposto al museo. Nonostante il dispiacere del signor Andrea e soprattutto dei suoi due bambini, il paleontologo fa ritorno a casa con il cucciolo di dinosauro che verrà poi esposto al museo.

Il vero Ciro.

Ma questo è solo l’incipit del libro L’isola dei dinosauri, perché il seguito sarà ancor più emozionante e avventuroso. Nelle pagine che seguono, si narra infatti dell’incontro tra il cucciolo di dinosauro e Niccolò, un alunno in visita al museo in cui è esposto Ciro: il piccolo dinosauro condurrà il bambino in un entusiasmante viaggio nel tempo tra tirannosauri, pterodattili, vulcani in eruzione e storie che insegnano il valore dell’amicizia e della pace tra “popoli” diversi.
Le avventure che Ciro e Niccolò affronteranno insieme, sono ovviamente frutto della fantasia dell’autrice, ma hanno comunque solide radici storiche! Per dovere di cronaca bisogna precisare che il signor Andrea in realtà si chiamava Giovanni e per aver conservato nella sua casa il fossile di Ciro (il cui vero nome è Scipionyx samniticus), fu denunciato per furto, ma poi assolto. È notizia recente che nello stesso sito in cui fu trovato questo cucciolo di dinosauro – a Pietraroja, in Campania -, potrebbero trovarsi anche i suoi “fratellini”.
Mentre aspettiamo il prossimo ritrovamento, ci divertiamo a costruire un piccolo dinosauro al quale ognuno darà un nome. Con una sola promessa: di Ciro ce n’è già uno. Anzi, due!

Dai piccoli dinosauri della 3A di San Donato e maestra Silvia, è tutto.

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