Cornabicorna

In occasione del Piccolo Festival “Saper leggere il libro del mondo” sono venute a trovarci due splendide maestre in trasferta dal plesso di Caniga: maestra Stefania e maestra Sara. Hanno portato con loro diversi libri divertenti da leggere ai bambini della 1A e della 3A, tra cui lo spassoso albo illustrato Cornabicorna di Pierre Bertrand e Magali Bonniol che hanno letto e interpretato a due voci.

Cornabicorna è la storia di Pietro, un bambino un po’ capriccioso che non ne voleva proprio sapere di mangiare la minestra. La mamma, la nonna, il nonno, il papà: tutti gli offrivano la minestra, ma lui si rifiutava sempre di mangiarla. I capricci peggiori però Pietro li faceva con il papà che decise, allora, di mettergli un po’ di paura raccontando di una terribile strega che a mezzanotte andava a trovare i bambini che non mangiavano la minestra. Pietro non credette a una sola parola e come al solito andò a letto con lo stomaco che brontolava per la fame.

Ma una notte la porta dell’armadio della sua cameretta si socchiuse cigolando e il bambino accese la luce perché capire cosa fosse successo. Davanti a lui si manifestò in tutta la sua grandezza una vecchia strega puzzolente: era Cornabicorna!
“Piccolo moccioso” gli disse. “Sai cosa succede ai bambini che non mangiano la minestra?” continuò. Ma Pietro non si fece intimorire e ribattè: “Fai puzza! Sei grassa! Hai il naso lungo”, facendola infuriare. La strega per la rabbia mangiò la coperta che ricopriva il letto e iniziò a crescere…crescere…fino a toccare il soffitto con la testa. Ma Pietro continuava a non essere affatto intimorito, e anzi, continuò a criticarla: “Puzzi di gruviera! Di gorgonzola stagionato! Puzzi come i calzini del mio papà!”.

Cornabicorna diventò verde per la rabbia e crebbe ulteriormente fino a spaccare il tetto. “Hai un gran sederone! Una linguaccia da vipera Un naso pieno di vermi!”. A quel punto la strega continuò a crescere fino alle nuvole e se le mangiò tutte. Poi chinandosi su Pietro cercò di strappargli via il suo coniglietto di pezza, ma il bambino la supplicò di non farlo.
Cornabicorna minacciò di mangiare il pupazzo, se Pietro non avesse mangiato la minestra. Ma il bambino rispose che il suo cucchiaio era nascosto in fondo al suo calzino e non riusciva a prenderlo, quindi c’era bisogno di qualcuno molto piccolo per recuperarlo.

Cornabicorna allora iniziò a rimpicciolire a vista d’occhio ed entrò nel calzino per cercare il cucchiaio. “Vai più in fondo, strega” gli diceva Pietro. A quel punto il piccolo ribelle s’inventò uno stratagemma per continuare a non mangiare la minestra, ma non posso svelarvi il segreto perché se no vi rovino la sorpresa!

Da maestra Silvia, San Donato, è tutto.

Precedente FALLU BADDA'!! Successivo La principessa e la cacca di Mammut

Lascia un commento