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A casa di Frida

I miei alunni, vecchi e nuovi, sanno quanto io ami Frida Kahlo, l’artista messicana che ormai compare un po’ ovunque: su magliette, cuscini, tazze da thè e persino calzini.
Alcuni artisti non sarebbero stati felici di immaginare il loro viso su un oggetto in vendita, ma qualcosa mi dice che invece Frida avrebbe sorriso molto, con quel suo sorriso così misterioso e tagliente.

[lo confesso subito: io ho tutto ciò che ho elencato, tranne i calzini]
Frida Khalo

Ho chiamato persino la mia gattina, Frida, perché aveva le stesse sopracciglia della pittrice di Coyoacan.

Purtroppo la mia cucciola non c’è più

Di Frida Kahlo vi ho già parlato qua, se avete voglia o l’avete perso, andate a (ri)leggerlo.

Ma oggi sono qua per raccontarvi di una visita virtuale alla casa museo di Frida, la famosa Casa Azul, che ho fatto insieme ai miei alunni della 5^A.
Siamo ancora sconvolti dalla bellezza, io non mi sono ancora ripresa e sono lì che passeggio nel giardino e poi vado e torno dalla camera da letto alla cucina, dal corridoio che ospita le opere alla stanza di Diego Rivera, marito di Frida e anch’egli artista.

Casa Azul

Casa Azul, la casa azzurra in cui vissero Frida e Diego è l’abitazione in cui la stessa Frida è nata, vissuta e morta e ora è un museo coloratissimo che lungo 13 sale espositive ospita molte delle opere dei due artisti. All’interno delle varie stanze tra cui la camera da letto e la cucina, è anche possibile vedere i lori vestiti e gli oggetti personali: un camice, un cappello e la gamba di legno di Frida.

Ma non voglio aggiungere altri particolari, perché spero che anche voi possiate perdervi tra le stanze della meravigliosa Casa Azul, qua.

Buona passeggiata tra i colori da maestra Silvia

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