Violeta, l’antiprincipessa

Qualche settimana fa nel cortile di Palazzo Ducale, non molto lontano dalla nostra scuola, c’è stato un bellissimo concerto gratuito, inserito nel programma di “Abbabula”: un Festival musicale che da anni arricchisce la nostra città con spettacoli e concerti originali e di alta qualità.

Francesca Ventriglia e Claudia Crabuzza, foto Piergiorgio Annichiarico

Lo spettacolo musicale in questione aveva come protagoniste Francesca Ventriglia, attrice eclettica e Claudia Crabuzza, cantautrice algherese di una bravura rara e di grande personalità e sensibilità. È suo e della sua band Chichimeca, il brano dedicato a Frida Khalo che io e i bambini della 3A abbiamo assaporato quando ho dedicato una lezione all’artista messicana. Un brano talmente bello che ci siamo ripromessi di studiare l’anno prossimo, per poi invitare Claudia a scuola e cantarlo con lei. In realtà ci siamo un po’ allargati a macchia d’olio e vorremmo imparare tutto l’album, ma si sa, noi bambini non conosciamo le mezze misure. Potete ascoltarlo qua.

Claudia Crabuzza è un’appassionata di Violeta Parra, artista cilena alla quale era dedicato lo spettacolo musicale che alcuni miei alunni hanno visto a Palazzo Ducale. Io purtroppo non sono riuscita ad arrivare in tempo: una volta tanto è stata la maestra, ad arrivare in ritardo!
Siccome mi fa piacere che i bambini vivano il loro quartiere – il nostro amato e bistrattato centro storico – e possano bearsi di eventi culturali interessanti, ho pensato di fare una piccola lezione su Violeta Parra per poi invitarli allo spettacolo che si sarebbe tenuto la sera stessa. “Maestra, ma Claudia è amica di Violeta?” mi ha chiesto qualcuno. Eh sì, Claudia è proprio amica di Violeta e l’ha ampiamente dimostrato durante lo spettacolo a lei dedicato che ha fatto emozionare i miei piccolini presenti a Palazzo Ducale. Avrei voluto vedere le facce dei genitori quando i bambini di 8 anni appena dicevano: “Ah, sì, io Gracias a la vida la conosco!”

I piccoli sono sempre così curiosi e attenti, davanti alle proposte delle maestre: non si spaventano né annoiano scoprendo sonorità così lontane da quelle a cui sono abituate le loro orecchie e ascoltano voracemente storie di luoghi e tempi lontani.
Così ho letto loro il libro “Violeta Parra” in un religioso silenzio interrotto solo dalle loro curiosità.

Il libro, dell’autrice Nadia Fink, si intitola proprio “Violeta Parra” e fa parte di una collana che si chiama “Antiprincipesse”, che solo per il nome varrebbe l’acquisto integrale. È infatti arrivato – ormai da tempo, in realtà – il momento di smontare lo stereotipo della letteratura tradizionale infantile per cui la principessa è quella che se ne sta ben agghindata nel castello ad aspettare, annoiata e nullafacente, l’arrivo del valoroso principe.

La nostra (anti)principessa Violeta, nata in una famiglia numerosa, fin da subito si è arrotolata le maniche della camicia e ha imparato arti e mestieri, viaggiando in lungo e in largo per il suo paese alla ricerca di canzoni antiche da fissare nella memoria collettiva.
Violeta ha incontrato gli anziani cileni per farsi narrare storie e cantare brani del passato che lei stessa ha riproposto alla sua generazione e a quelle future.

Con i bambini della 2A abbiamo ascoltato due brani, “Gracias a la vida”, uno dei più noti e il bellissimo “Run run se fue’ pa’ l norte”, ma ce ne sarebbero tantissimi da riscoprire e valorizzare.
Uno su tutti, di una dolcezza struggente, è “Rin del Angelito”, che Violeta dedicò ai bambini diventati angeli nelle baraccopoli cilene.

Ancora una volta le storie, i suoni e le canzoni che arrivano da lontano, hanno arricchito il nostro piccolo grande bagaglio di esperienze.

Da maestra Silvia, escuela San Donato e i piccoli ascoltatori della 2A, è tutto.

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