Sono io il più forte!

Il lupo, da sempre, è l’antagonista per eccellenza: nella fiaba in particolare, fin dai tempi antichi, è considerato il simbolo del pericolo. Pensate ai Tre Porcellini e Cappuccetto Rosso, per fare due esempi noti. Poi ci sono storie, come quella che vi ho già raccontato in un altro post (questo) in cui al lupo vengono dati dei connotati di sensibilità che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili, nella narrativa per bambini.

Murale del lupo che ulula alla luna (opera di Franco Pompei – Villetta di Tufo, Carsoli, Italia)

Il lupo di questa storia ondeggia tra le due figure: quella del lupo cattivo e quella del lupo che, in fondo in fondo, ha dei sentimenti. Che poi siano nascosti bene, questo è innegabile.

Questo libro illustrato narra la storia di un famelico lupo che, avendo già mangiato a quattro ganasce e non avendo più appetito, decide di fare una passeggiata nel bosco. Approfittando della passeggiata digestiva, decide di interrogare gli abitanti del bosco per sapere che idea si sono fatti di lui.

Il primo abitante che incontra è un coniglietto selvatico a cui chiede: “Chi è il più forte?”. Il coniglio risponde che, indubbiamente, il più forte è il lupo.
Proseguendo sulla sua strada, il lupo incontra Cappuccetto Rosso: “Dimmi, mocciosa: chi è il più forte?” e anche lei risponde “Sei tu il più forte!”.
Il lupo, gongolando per i complimenti, prosegue nel suo cammino e incontra anche i Tre Porcellini e i Sette nani e anche loro rispondono che il più forte è senz’altro lui: il terribile lupo.
Infine il lupo si imbatte in un piccolo rospo o qualcosa che gli somiglia molto e anche a lui fa la stessa domanda. Ma la risposta del piccoletto è molto diversa dalle precedenti e il lupo non crede alle proprie orecchie. Fa di nuovo la domanda al piccolo rospo, certo di aver capito male, ma lui gli risponde per la seconda volta allo stesso modo. Il lupo non fa in tempo a tirare fuori tutta la sua aggressività perché all’improvviso, spunta la mamma del piccolo rospo che riporta il lupo alla sua “dimensione” naturale.

Sono io il più forte
Mario Ramos
Babalibri

Dalla biblioteca personale di maestra Silvia (succursale di San Donato) è tutto.

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