Quando le farfalle aiutano a non dimenticare

Nel giorno della memoria noi bambini della 5^A di San Donato abbiamo riflettuto sul terribile periodo storico durante il quale il popolo ebreo e non solo fu perseguitato e sterminato.

La giornata è stata divisa in due momenti: visione del film premiato agli Oscar “La vita è bella”

Al termine del film abbiamo scambiato opinioni e riflettuto sui personaggi e momenti significativi del film.

Nella seconda attività abbiamo voluto dar vita, attraverso l’utilizzo della tecnica dell’origami,

ad un volo di farfalle , tante farfalle gialle.

Ognuno di noi ha realizzato una farfalla simbolo della libertà perchè …la vita è bella e nessuno mai più venga imprigionato nell’orrore dell’olocausto.

L’idea è nata dalla lettura della meravigliosa poesia di Pavel Friedman, deportato a Terezin, una città della Repubblica Ceca, che fu un ghetto ebraico, e poi morto nel campo di sterminio di Auschwitz.

Leggete anche voi insieme a noi..

La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
l’ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno

sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere di castagno

nel cortile.
Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

(Pavel Friedman, Praga 1921 – Auschwitz 1944)

Dopo la lettura e l’analisi della poesia ci siamo cimentati nella realizzazione delle nostre farfalle e abbiamo concluso il lavoro con un cartellone.

Eccoci all’opera:

Noi ricorderemo il passato

per il presente e per il futuro.

Da quel di SD

dai ragazzi, dalle ragazze e dalle maestre tutte

Precedente Zalone chi? Successivo Alla scuola Primaria di BANCALI … CHE MUSICA!!

Lascia un commento