November in lingua; un altro sistema per contare dai Romani antichi

Soffia il vento frizzante della condivisione!

Ivana Niccolai, una collega matematica & un’ amica preziosa e cara, ha voluto donarci una chicca che arricchisce il nostro lavoro sulla numerazione Romana.

Si parla di calendario.

Il calendario è un sistema adottato dall’ uomo per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi di tempo.( https://it.wikipedia.org/wiki/Calendario )

 

In tutte le case c’è un calendario, vero? Come faresti a ricordare quanto manca al giorno del tuo compleanno o alla gita scolastica programmata e tanto attesa?

Nei tempi antichi era lo stesso.

Anche nell’antica Roma venivano usati i calendari. “The year began in March and consisted of 10 months, six of 30 days and four of 31 days, making a total of 304 days: it ended in December, to be followed by what seems to have been an uncounted winter gap.” (https://www.britannica.com/science/calendar/Ancient-and-religious-calendar-systems#ref60215 ) . L’anno iniziava a marzo e consisteva in 10 mesi, sei di 30 giorni e quattro di 31 giorni, per un totale di 304 giorni.

Mancavano due mesi invernali!!!

C’era qualcosa che non andava.

 Ecco che arrivò Giulio Cesare che forse pensò:

   Così non va proprio bene!” .

Per questo chiese aiuto ad un astronomo egizio, chiamato Sosigene. E’ così che nacque quello che viene chiamato il calendario Giuliano.

Questo nuovo calendario aveva 365 giorni e sei ore e alcuni mesi erano  formati da 30 e altri da 31 giorni.

 Si stabilì anche che, ogni 4 anni, febbraio avesse 29 giorni e si aveva in quell’anno un “Dies bis sextus ante Kalendas Martias”

 Però la riforma giuliana non teneva conto che l’anno non è di 365 giorni e 6 ore esatte, ma è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.

Anche questo calendario quindi non era preciso e arrivò un Papa, Gregorio VIII, che lo fece modificare ancora .

Nel calendario giuliano, ogni quattro anni febbraio aveva 29 giorni, ma siccome l’anno solare non è di 365 giorni e 6 ore, ma precisamente è più corto di 11 minuti e 14 secondi, ecco che, poi, si rimediò all’errore con il calendario gregoriano.

Alcuni esempi di anni bisestili sono il 2004, il 2008 ,…,  il 2016 e il 2020, …  .

 Ancora oggi noi usiamo il calendario gregoriano.

Ma in classe terza stiamo studiando i numeri romani. Ecco per quale motivo il dono di Ivana è così speciale.

Facciamo parlare lei:

CALENDARIO GIULIANO = FASTI IULIANI
NOVEMBRE = NOVEMBER

 

Noi diciamo: 1° novembre (o 1 novembre), 2 novembre, 3 novembre ecc.
I Romani usavano un sistema diverso per contare i giorni del mese.

Ciascun mese conteneva tre date principali:
Kalendae (o Calendae) = Calende: 1° del mese
Nonae = None: 5 (o7) del mese
Idus = Idi: 13 (o 15) del mese
Normalmente le None cadevano il 5 e le Idi cadevano il 13.
Soltanto nei mesi di marzo, maggio, luglio e ottobre (mar-ma-lu-ot) le None cadevano il 7 e le Idi cadevano il 15.
A novembre, dunque, le None cadevano il 5 e le Idi cadevano il 13.

Gli altri giorni del mese erano considerati come suddivisi in tre periodi:

  • quelli precedenti le Calende;

  • quelli precedenti le None;

  • quelli precedenti le Idi.

Il giorno che precedeva immediatamente una delle tre date principali veniva indicato con pridie (= il giorno prima) …
(Meno usato era il sistema di indicare con postridie (= il giono dopo) … il giorno immediatamente successivo a una delle tre date principali)

Per indicare gli altri giorni si considerava la data principale successiva e si contavano i giorni che mancavano per arrivarci . (Nel conteggiare i giorni che mancavano per arrivarci,venivano inclusi, anche, sia il giorno di partenza sia il giorno di arrivo.)

NOVEMBER 

 

Giorni contati da noi

                                         

 Giorni contati anticamente dai Romani

                                       

 

1 KALENDIS NOVEMBRIBUS
2 ante diem quartum Nonas Novembres
3 ante diem tertium Nonas Novembres
4 pridie Nonas Novembres
5 NONIS NOVEMBRIBUS
6 ante diem octavum Idus Novembres
7 ante diem septimum Idus Novembres
8 ante diem sextum Idus Novembres
9 ante diem quintum Idus Novembres
10 ante diem quartum Idus Novembres
11 ante diem tertium Idus Novembres
12 pridie Idus Novembres
13 IDIBUS NOVEMBRIBUS
14 ante diem duodevicesimum Kalendas Decembres
15 ante diem septimum decimum Kalendas Decembres
16 ante diem sextum decimum Kalendas Decembres
17 ante diem quintum decimum Kalendas Decembres
18 ante diem quartum decimum Kalendas Decembres
19 ante diem tertium decimum Kalendas Decembres
20 ante diem duodecimum Kalendas Decembres
21 ante diem undecimum Kalendas Decembres
22 ante diem decimum Kalendas Decembres
23 ante diem nonum Kalendas Decembres
24 ante diem octavum Kalendas Decembres
25 ante diem septimum Kalendas Decembres
26 ante diem sextum Kalendas Decembres
27 ante diem quintum Kalendas Decembres
28 ante diem quartum Kalendas Decembres
29 ante diem tertium Kalendas Decembres
30 pridie Kalendas Decembres

 

♥ ♥ ♥ 

Pueri et puellulae, so che questo approfondimento di Ivana lo prenderete come un momento giocoso di curiosità. Va bene così. Credetemi, è dalla curiosità che nascono i più importanti “perché” nel cammino della conoscenza. Poi, quando da grandi frequenterete le scuole superiori vi ricorderete di questa attività.

Da Ivana Niccolai

alla III^ classe primaria e a maestra MariaGiovanna

da quel di SD

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