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Le figure poetiche, parte seconda, per la 4^ SD

Ciao bambini/e, come state? Come state trascorrendo queste giornate? Approfittatene per ricaricarvi un po’, ma non dimenticatevi di lavorare: leggete, ripassate o studiate le cose che avete un po’ trascurato e utilizzate sia le attività che vi proponiamo sul registro, ma soprattutto il materiale che trovate sul blog non solo quello preparato da noi, ma anche quello inserito da altre maestre.

Le avventure della nostra cara maestra Silvia o della maestra Manuela per qualche minuto ci distraggono dal momento non allegro che stiamo vivendo e poi ci sono le bellissime lezioni di inglese di maestra Grazia che sono utili per consolidare quanto abbiamo già fatto, come quella di oggi sul tempo atmosferico, o per imparare argomenti nuovi come quella sull’orologio.

Ma parliamo ora delle figure poetiche.

Nella lezione precedente avevamo parlato delle personificazioni.

Oggi invece parleremo delle similitudini.

Chi si ricorda cosa sono? Su, non siate timidi, le avevamo già utilizzate nei testi descrittivi.

Vedo qualcuno con la mano alzata. – Forza “Pierino” spiega ai compagni cos’è una similitudine.

Una similitudine è quando confrontiamo qualcosa con qualcos’altro.-

E’ proprio così e per esprimere il paragone usiamo: come, pare è simile, assomiglia.

Facciamo un esempio: mia mamma profuma come una rosa.

In questa frase la similitudine è “come una rosa”.

Vi ricordate quale fosse la similitudine nella poesia “ Le sciarpe”?

Risveglio nel vento

 

Nel colmo della notte, a volte accade

che si risvegli, come un bimbo, il vento.

Solo, pian piano, vien per il sentiero,

penetra nel villaggio addormentato.

Striscia guardingo, sino alla fontana;

poi si sofferma, tacito, in ascolto.

Pallide stan tutte le case, intorno;

tutte le querce mute.

(Rainer Maria Rilke)

Riuscite in questa bellissima poesia a trovare la similitudine?

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Spesso quando descriviamo una cosa facciamo il confronto con un’altra cosa che le somiglia, cioè sono due cose simili. Le due cose sono simili perché hanno qualcosa in comune.
Facciamo un esempio: voglio dire che Luigino è proprio un ragazzo buono e lo voglio paragonare al pane, perché anche il pane è buono. Dico:
Luigino è buono, ma anche il pane è buono”; “Luigino è buono come il pane”.
Luigino (questo è il 1° termine)
Il pane (questo è il 2° termine)
buono (questo è il 3° termine, quello che spiega il paragone)
Questo paragone tra due cose diverse ma simili si chiama

SIMILITUDINE.

Attenzione però, questo paragone è una similitudine solo se non vale al contrario:
non dici: “Questo pane è buono come Luigino”.

Ora provate a completare i versi con le similitudini che trovate elencate di seguito:

  • Il lampo sembra un occhio…….
  • paiono navi che stanno per salpare.
  • sembra un allegro arcobaleno
  • assomigliano a rughe distese al sole.
  • è simile a una seta distesa.

L’azzurro infinito del giorno………………..

Le case sulla riva del mare…………

I solchi di un campo arato…….

Un ombrello variopinto…………………… che si apre fra le gocce di pioggia.

……………………..che si apre e si chiude nella notte nera.

Per oggi penso possa bastare, buon lavoro e un abbraccio forte.

Maestra Tiziana

da quel di SD per la classe IV^

7 Risposte a “Le figure poetiche, parte seconda, per la 4^ SD”

  1. Ciao maestra Tiziana, ho scritto tutte le similitudini sul quaderno ma non ho trovato l’ultima similitudine: …………………..che si apre e si chiude nella notte nera.
    voglio tornare a scuolaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!

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