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La stanza di Vincent Van Gogh

Ciao, care e cari e indomabili cuccioli di Coccoraffa della 5^A.

[Dai, abbiate pazienza: ancora sette mesi e poi vi sentirete chiamare RAGAZZE e RAGAZZI. Quindi godetevi un po’ di coccole linguistiche dalla vostra maestra!]

Come state? Spero che non vi stiate annoiando troppo o che non vi stiate lamentando troppo per i compiti: insomma, spero in una via di mezzo!
E spero anche che voi, nel tempo libero, non stiate inventando giochi che prevedono il rovesciamento dei barattoli, le pallonate sulle pareti, l’uso delle vuvuzela e tutti questi simpaticissimi giochi con i quali i miei piccoli vicini di casa mi stanno stordendo da qualche ora. Meno male che sono abituata a voi, se no sarei impazzita! Grazie, miei piccoli hooligans, per aver abituato le mie orecchie al frastuono! 😎

Ieri ci siamo lasciati con una promessa a metà: no, non vi parlerò delle pulizie di casa, oggi, perché come vi ho già detto non vivo in un castello e l’unica cosa da fare oggi è lavare i piatti… e fare un articolo sui piatti da lavare mi sembra eccessivo. Oddio: se mi metto d’impegno faccio anche quello e come compiti per casa vi do il lavaggio dei piatti della cena… chiedete un po’ ai vostri genitori cosa ne pensano!

L’altra promessa, quella seria, era di parlarvi di Van Gogh. Se ricordate bene, il buon Mario diceva che sicuramente l’articolo sul mio soppalco non c’entrava niente con Van Gogh. E sono felicissima di dirti, caro il mio piccolo chimico, che TI SBAGLIAVI! E te lo scrivo a caratteri cubitali solo perché rido pensando alla tua espressione in questo momento! Ti-sbagliavi. Scusa se infierisco, ma pagherei per rivedere la tua espressione tutte le volte che ti contraddico.

[ora lo so che, furbo come sei, mi risponderai: “Ah, pagheresti? Bene: parliamone!”]

Vi ho parlato della mia stanza preferita perché anche il pittore Vincent Van Gogh, che ha una storia di vita pazzesca, triste e fantasiosa, aveva una stanza preferita e ci teneva talmente tanto, da dipingerla addirittura in tre diversi quadri, dal titolo La camera di Vincent ad Arles, conservati in tre diversi musei.

Uno dei tre dipinti “La camera di Vincent ad Arles

Uno di questi è il Van Gogh Museum di Amsterdam, che conserva la maggior parte delle sue opere. Io l’ho visitato e credetemi, mi sono commossa! Soprattutto quando sono arrivata davanti al quadro La camera di Vincent e addirittura, accanto, c’era la ricostruzione della camera del quadro, con tanto di letto, coperte, sedie di paglia…tutto! Praticamente un quadro in 3D e anzi, forse 4D!

[aiutatemi voi: qual è la differenza tra 3D e 4D?]

Purtroppo non sono riuscita a trovare le foto su internet, ma ne ho trovato una molto simile di una stanza allestita da un albergatore geniale in un paesino olandese di nome Boxmeer. Eccola qua sotto:

Ecco quella ricostruita nell’hotel “Richie”

Se avete voglia, potreste fare 3 cose (come sempre, non sono obbligatorie, ma sono solo dei suggerimenti nel caso aveste un po’ di tempo libero, cari miei manager tuttofare):

  1. Spulciare il sito del Van Gogh Museum e rifarvi gli occhi guardando le opere di Van Gogh e perché no, scegliendo quella che vi piace di più. In alto a sinistra, dal menù, potrete selezionare la lingua italiana (sì, lo so che dal menù avreste preferito selezionare le patatine fritte, ma accontentatevi).
  2. Disegnare su un foglio la vostra cameretta, disordinata così com’è (non è vero: tanto i vostri genitori ve la faranno riordinare ogni giorno ora che siete a casa, vero???).
  3. Fare una bella ricerchina su Vincent Van Gogh, così quando a scuola parleremo di lui, avrete già qualche informazione di base.

E siccome sapete bene che per me la musica è un importantissimo veicolo di informazioni ed emozioni, tra poco vi “posterò” anche qualche brano dedicato a Vincent Van Gogh. Qualcuno sarà in inglese e se volete potete cercare il testo o attivare i sottotitoli, se ci sono, così ripassate un po’ di inglese…che male non vi fa! :-p

Maestra Silvia dal divano giallo (citazione dal quadro La casa gialla di Van Gogh).

11 Risposte a “La stanza di Vincent Van Gogh”

  1. maè voglio ritornare a scuola 🙁 anche se qualcuno pensa che io sono pazzo 🙂 perché… non c’e un motivo ma mi piaceva sempre comunque non è bello stare a casa è noioso ma mi piace troppo ciao vi voglio bene baci da qualcuno non io. ma in tutto non sò se rientreremo spero di si cio . 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 😉 😉 😉 😉 😉 😉 .

    1. Ti capisco Fabri, anche se a casa si sta bene perché non ci sono gli stessi ritmi della scuola ma ritmi più lenti, sicuramente manca una parte importante: i rapporti tra persone al di là della famiglia. Certo che torneremo, non sappiamo ancora quando e aspettiamo un po’ per capire se è meglio stare un altro po’ a cas ao meno, ma torneremo, vedrai! A chiunque ci stia mandando i baci (quel qualcuno che non sei tu), ricambio con altri baci!

  2. Allora:
    1. La mia faccia quando leggo queste cose è sempre più o meno cosi 🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑🧑
    2. La differenza tra 3D e 4D è che il 4D è più bello e in più si può sentire l’aria e vedere come si muovono le cose.
    3. Ciao!

    1. Mario, mi dai grandi soddisfazioni rispondendomi con un elenco puntato! Lo sai che i miei amici ridono perché faccio sempre gli elenchi puntati? Grazie, mi sento meno sola adesso 🙂

      1) La tua faccia quando leggi certe cose, come dice Matteo, è gialla: se Van Gogh ti avesse conosciuto, ti avrebbe sicuramente usato come soggetto dei suoi quadri!
      2) Grazie per la spiegazione, prof.Mario!
      3) Ciao 😀

      p.s. mi chiedevo se prima di pubblicare il commento sul blog chieda anche a voi di fare il giochino per verificare se nell’immagine ci sono strisce pedonali, biciclette e semafori. Mi fa impazzire! Nel senso che non lo sopporto più! 🙂

  3. maè voglio ritornare a scuola, spero di ritornarci al più presto e spero di vedervi anche perché mi mancate. 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 😉 😉 😉 🙂 🙂 😉 🙂 😉 . ciaoooooo!!!!!!!!!

    1. Bene, Matteo, sono contenta, vuol dire che stai facendo tante belle cose! 🙂

      Sì, Mario non mi sembra esattamente uno dei Simpson, ma chissà…magari nel frattempo è cambiato! 😉

  4. E’ sempre bellissimo leggere i vostri commenti a fine serata! 🙂
    Tra un po’ metto un altro articolo con 4 canzoni dedicate a Van Gogh. Ve lo dico per semplice informazione, eh, non per farveli ascoltare adesso. MA DOMANI SI 😀

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