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Eva Mameli, la donna delle piante

Molti di voi conoscono bene la zona del Duomo di Sassari, la bellissima cattedrale di San Nicola con la sua facciata che sembra quasi una torta di panna montata.

Ogni tanto quando c’è il sole mi piace sedermi sulla panchina e stare lì ad ascoltare gli uccellini che si chiamano tra loro e becchettano i rami alla ricerca di cibo.

Proprio alle spalle del Duomo, verso sinistra, c’è una palazzina in cui ha vissuto una donna che ha costruito un bel pezzo di Storia ed è la prima protagonista del nostro viaggio tra le storie delle donne importanti: senza mai dimenticarci che le donne sono tutte importanti e meritano rispetto, qualunque cosa abbiano fatto nella loro vita.

La prima donna che ci accompagnerà lungo questo percorso, si chiamava Evelina – detta Eva – Mameli. E pensate: è nata proprio a Sassari, nella palazzina dietro il Duomo e precisamente in via Turritana numero 76. So che molti di voi abitano proprio da quelle parti! Vi siete mai accorti della lastra di marmo che segnala che Eva Mameli, scienziata e illustre botanica, è nata proprio lì? Molti ci passano davanti in tutta fretta e non se ne accorgono neanche. Ecco: ora voi avete un altro motivo per passeggiare un po’ più piano tra le viuzze della nostra città e far soffermare gli adulti davanti a un bel pezzo di Storia che probabilmente loro non conoscono. Non è bello diventare maestri e spiegare agli altri cose di cui non hanno ancora sentito parlare? Direi proprio di sì!

Ieri sono andata a passeggiare proprio davanti alla sua casa e anche in un altro luogo che voi conoscete sicuramente e che vi svelerò alla fine dell’articolo.

Eva Mameli è nata nel 1886 e fin da bambina era molto curiosa. Riuscite a immaginarla mentre gioca tra i vicoli attorno alla nostra scuola? Crescendo si trasferì con la sua famiglia a Cagliari e pensate un po’, si iscrisse in un istituto tecnico fino ad allora frequentato esclusivamente da ragazzi e non da ragazze. Chissà quante volte si sarà sentita dire “Quella non è una scuola per femmine!”. Ma Eva era molto intelligente e anche un pizzico coraggiosa e giustamente non diede ascolto a chi pensava che esistessero scuole per uomini e scuole per donne. Quindi si diplomò e poi si iscrisse all’Università e sentite un po’…fu la prima donna in Italia a diventare insegnante di Botanica! La Botanica è la Scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale ed Eva impazziva per la natura.

Pensate che un giorno uno studioso che lei aveva conosciuto solo “su carta”, – perché si scambiavano delle lettere senza essersi mai conosciuti – (in passato succedeva spesso!) si presentò da lei e le propose di sposarlo! Lei accettò e insieme partirono dalla Sardegna verso un’altra isola meravigliosa che si chiama Cuba e si trova nell’America Centrale. Lì Eva iniziò a girare come una trottola in tutte le città e i paesi alla ricerca di semi di fiori e piante da studiare e far germogliare. Nel frattempo ebbero dei figli e uno di questi, Italo Calvino, diventò uno degli scrittori più famosi e apprezzati in Italia e nel mondo. Di lui potete leggere diversi libri, li trovate senz’altro nella nostra biblioteca scolastica o in quella comunale (e ovviamente anche nelle librerie) e vi consiglio tra tutti “Il barone rampante”: la storia di un vostro coetaneo che una sera litiga con suoi i genitori (per un piatto di lumache!) e decide di andare a vivere per sempre su un albero del giardino. E’ un libro davvero interessante e magari un giorno ve ne parlerò in modo più approfondito.

Eva e suo figlio Italo Calvino

Eva Mameli, suo marito Mario Calvino e i figli tornarono in Sardegna, a Cagliari, dove la donna continuò a insegnare Botanica e si occupò anche del bellissimo Orto Botanico del capoluogo (qua potrete leggere qualche informazione in più, http://www.ortobotanicoitalia.it/sardegna/cagliari/). Purtroppo ci fu un episodio molto doloroso nella sua vita, perché nel 1943 lei e suo marito furono catturati dai fascisti e messi contro un muro per una finta fucilazione: i soldati volevano avere da loro delle informazioni sui partigiani, ma Eva e suo marito si rifiutarono di dargliele. Per fortuna, però, i fucili dei fascisti erano scarichi e nessuno si fece male.

Insomma: la vita di Eva Mameli fu davvero interessante e avventurosa e i suoi studi sono ancora molto utili nel mondo della Botanica. Inoltre lei e suo marito avevano aiutato, a Cuba, i contadini e i loro figli a imparare a leggere e scrivere e a coltivare le terre con metodi più nuovi ed efficaci, diventando così fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell’agricoltura a Cuba. Proprio per questo suo amore per la natura, pensate che i Giardini Pubblici di Sassari – nei quali chissà quante volte vi sarete fermati a giocare – sono proprio dedicati a Eva Mameli Calvino (il cognome del marito)! Ora quando andrete a passeggiare al centro, avrete un motivo in più per osservare ciò che vi circonda!

Da maestra Silvia seduta sulla panchina del Duomo, è tutto.

p.s. anzi, no, non è tutto, vi segnalo anche un bel libro su Eva Mameli: Fiori in famiglia: Storia e storie di Eva Mameli Calvino di Elena Accati, Editoriale Scienza.

2 Risposte a “Eva Mameli, la donna delle piante”

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