Cittadini del mondo


Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo

Socrate

Ed eccoci qua a studiare i Continenti. È un argomento affascinante che attira e fa un po’ paura allo stesso tempo, perché bisogna ricordare alcuni nomi che non sentiamo pronunciare spesso, come Antartide, Oceania e altri più conosciuti come Asia, Africa, America ed Europa.

A noi però piacciono le sfide, quindi ci siamo impegnati e con un pizzico di concentrazione in più, abbiamo scoperto un trucco! Abbiamo infatti ingannato la Geografia e la memoria che ogni tanto ci gioca qualche scherzetto (come succede alla maestra che non sa mai chi è Matteo e chi è Mattia). Osservando bene i nomi dei sei Continenti, infatti, abbiamo notato che quattro di loro iniziano con la lettera A! Quindi abbiamo pensato di associare un’immagine e un gesto ai nomi dei continenti: con la mano destra faremo il segno del quattro, così ci ricorderemo meglio che ci sono quattro continenti che iniziano con la stessa lettera, e con due dita dell’altra mano segneremo gli altri due continenti. È stato impegnativo riuscire a far abbassare il mignolo a maestra Silvia, lasciando le altre quattro dita sollevate: provateci anche voi!

Poi abbiamo disegnato le nostre mani sul quaderno ed è stato divertente, perché quando la maestra tracciava i confini della nostra mano sul foglio, la matita ci faceva il solletico! Le mani che abbiamo disegnato erano quasi uguali alle nostre, ogni tanto i bordi erano un po’ storti e sbrodolati perché ci veniva da ridere per il solletico. Alla fine abbiamo anche disegnato le unghie e le abbiamo colorate di un colore diverso. No, non l’abbiamo fatto per seguire la moda, ma perché abbiamo associato ogni colore a un continente diverso.
Con questo stesso metodo, su un’altra pagina abbiamo trascritto su mezza facciata i nomi di tutti i bambini della classe e sull’altra metà, i sei Continenti. Con delle matite colorate abbiamo quindi collegato ogni bambino al proprio continente di provenienza.
Abbiamo scoperto che nella nostra classe su 20 bambini ce ne sono 4 che arrivano dall’Africa, 1 dall’Asia e 15 dall’Europa. Ci siamo incuriositi e abbiamo scoperto che in ognuno di questi Continenti ci sono tanti Stati diversi, come se un continente fosse una scatola che ne contiene tante altre e alla fine è risultato che dei nostri quattro compagni che sono nati in Africa, tre arrivano dal Senegal e uno dal Marocco. Il nostro compagno che arriva dall’Asia, arriva dalla Cina. Una nostra compagna, inoltre, arriva dalla Romania che si trova in Europa. Tutti gli altri arrivano dall’Italia, che anche lei si trova in Europa.

A questo punto ci siamo chiesti: ma noi, di preciso, dove ci troviamo? E siccome il “gioco delle scatole cinesi” ci è piaciuto, abbiamo deciso di rifarlo sul quaderno, usando dei colori diversi. Siamo partiti dal punto esatto in cui ci trovavamo: un’aula della scuola di San Donato. Da lì in poi abbiamo iniziato un gioco di memoria che si assomiglia al famoso canto “Alla fiera dell’Est”. San Donato è una zona che si trova nel quartiere del centro storico che si trova nella città di Sassari che si trova nella provincia di Sassari che si trova nella regione della Sardegna che si trova nello stato dell’Italia che si trova nel continente dell’Europa che si trova nel Mondo. Siamo riusciti a dirlo quasi tutto d’un fiato, tranne quando siamo andati alla cattedra per ripeterlo davanti a tutti, che un po’ ci siamo emozionati e ci è mancata la voce. È stato comunque divertente e ci è piaciuto molto usare tanti colori diversi e scoprire da dove proveniamo noi e i nostri compagni, così adesso quando qualcuno ci chiede “Dove abiti?” riusciamo a rispondergli in modo così preciso, che a noi Google Earth ci fa un baffo.

Da maestra Silvia, da San Donato, è tutto.

Precedente Come funziona la maestra Successivo Una zuppa di sasso

Lascia un commento