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Preistoria: altri sguardi, nuovi racconti

Ciao a tutte e tutti!

Mi rivolgo non solo ai miei bambini di via Forlanini ma anche agli altri, soprattutto agli appassionati della Preistoria e a chi la sta studiando solo da quest’anno.
Io lo trovo un periodo davvero molto interessante, non vi pare? Certo, se chiedete ai miei alunni vi diranno che lo trovo interessante perché è il periodo in cui sono nata. Sono dei gran simpaticoni, i bambini della 5^A.

Oggi ho per voi un piccolo quiz!
C’è un libro arrivato di recente in libreria e da lì, direttamente nella mia piccola biblioteca personale. Si intitola: Preistoria: altri sguardi, nuovi racconti. Volete sapere quali sono gli altri sguardi e i nuovi racconti a cui si riferisce il titolo? Arriviamoci insieme piano piano.
Vi faccio vedere un’immagine, qua sotto, simile a tante altre che potrete trovare in qualunque libro di storia di terza.

Guardate con attenzione le immagini qua sotto:

Cosa, o meglio, chi avete visto?
Che domanda banale, no?
Ma guardiamo un’altra immagine, che secondo me troverete in tutti i libri di storia di terza (andate a cercare, se potete! Male che vada mi direte: “No, mae’, non è vero!”)

Cosa, o meglio, chi avete visto?
Sempre loro!
Gli uomini della preistoria!
Ma non vi sembra che manchi qualcuno?
A me sì!

Ahhh ecco! Ora si inizia a ragionare!
Ve lo sottolineo perché sembra quasi che nell’epoca preistorica siano esistiti solo gli uomini preistorici e le donne no! E nemmeno i bambini, se vogliamo dirla tutta. Donne e bambini compaiono raramente nelle immagini, eppure il loro ruolo (soprattutto delle donne) è sempre stato importante nelle vicende evolutive, in tutte i periodi storici fino a oggi!

Il libro di cui vi parlo è purtroppo un po’ lunghetto quindi non riuscirò a leggervelo, ma se vi fidate potete cercarlo in libreria o in biblioteca (anche nella bellissima Biblioteca Comunale di piazza Tola a Sassari, e tanto che ci siete fatevi una corsetta attorno alla statua di Pasquale Tola. Chiaramente non in questi giorni, ma quando potremo tornare all’aria aperta!).

Qua potrete trovare una piccola anteprima del libro.

In questo libro Margaret, un’archeologa che ha un cagnolino di nome Bone (andate a cercare cosa significa bone in inglese e capirete perché si chiama così!) ci racconta la storia di tante altre donne della storia che, proprio come lei, hanno svolto dei lavori di ricerca importantissimi per la storia dell’uomo… e della donna!

A me è piaciuto molto, perché finalmente si può vedere la storia degli esseri umani senza escludere nessuno. Voi che ne pensate?

Adesso ho un piccolo regalo e una bella proposta da farvi: seguendo questo link potrete vedere un Tutorial di disegno preistorico in cui Caterina Di Paolo, l’illustratrice del libro di cui vi ho parlato, ci insegna a disegnare le donne e gli uomini della preistoria!
Che ne dite di mettervi alla prova? Caterina, se avete voglia, aspetta con piacere i vostri disegni 🙂

maestra Silvia dalla sua caverna

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