Poldo, il maialino rosa


Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei.

(Niccolò Machiavelli)

Come ormai avrete capito, sto portando avanti con i miei piccolini un piccolo progetto sulla parità di genere: un tema molto discusso che ancora si fatica a comprendere a tutto tondo. Non sta a me spiegarlo, ovviamente, però mi sono divertita a scrivere un racconto per bambini per ribaltare alcuni stereotipi diffusi, calandoli nel mondo degli animali.
Ora vediamo un po’ cosa succederà quando i bambini (e gli adulti!) diranno frasi come: “Piangi come una femminuccia” o “Il blu è dei maschi”.
Sarà divertente vedere come reagiranno davanti a un fenicottero rosa maschio e un airone blu femmina!

Nella fattoria del signor Bobo vivevano diversi animali. La mucca Adelina, tutta nera a chiazze bianche, Alvaro l’asinello albino e le galline Marita, Florencia e Pequeña: una bianca, una rossa e una nera, tutte con una lunga barba grigia. Infine c’era Poldo, il maialino rosa. Poldo non aveva nemmeno un amico perché se ne stava tutto il giorno nel fango, mentre gli altri razzolavano per l’aia a ridere e giocare. In realtà era un maialino davvero simpatico, ma gli altri animali lo prendevano in giro per il colore della sua pelle.

“Sei una femminuccia” gli dicevano. “Non vedi che hai la pelle rosa?”          

“Il rosa è il colore delle femmine”, diceva Marita.

“Tu sei bianca, hai la barba, ma sei femmina!” piagnucolava Poldo.

“Guardate, sta piangendo come una femminuccia!” esclamò l’asinello rotolando in terra dalle risate.

“Ma perché, possono piangere solo le femmine?” chiese Poldo alle galline e alla mucca.

“Noi non piangiamo mai!” risposero in coro.

“Io non capisco più nulla” disse Poldo, e tornò nel suo fango.

Un giorno nella fattoria arrivò un vecchio camioncino che sbuffava fumo. Il signor Bobo aprì lo sportello per far scendere qualcuno. Per prima sbucò una lunghissima zampa bianca. Poi l’altra. E infine, spuntò fuori un bellissimo uccello dalle piume blu.

“È un airone!” gridò Pequeña, emozionata. “Quant’è bello, sembra un principe!”

“Guardala” disse Florencia “si è già innamorata!”

L’airone blu, con eleganza, scese dal camioncino e si guardò attorno. Un’altra zampa rosa sbucò dal bagagliaio e con passo solenne avanzò un maestoso fenicottero rosa.

“Wooow!” esclamò l’asinello Alvaro. “Questa volta sono io ad essermi innamorato! Questo fenicottero è davvero una gran signora!”

Il maialino Poldo seguiva la scena dal suo recinto, senza troppo interesse. Passava le giornate a fare capriole nel fango e specchiandosi nelle pozzanghere pensava: “Se fossi sempre così sporco, nessuno mi prenderebbe in giro per la mia pelle rosa”. I giorni più difficili erano quelli in cui pioveva e l’acqua ripuliva il maialino facendolo tornare rosa.

“Non sono una signora!” rispose il fenicottero rosa con un gran vocione. “Il mio nome è Felipe!”.

Gli animali della fattoria ammutolirono.

“E io non sono un principe!”, protestò l’airone blu. “Semmai una principessa: mi chiamo Maialèn”.

“Maialèn???” domandò Poldo non credendo alle sue orecchie. “Un airone blu che si chiama Maialén? Questa fattoria inizia a piacermi!”. Ben presto Poldo, Felipe e Maialèn diventarono amici per la pelle, e per le piume.

Maestra Silvia da quel di San Donato

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