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Mio m(i)ao

Ciao bambine e bambini, piccoli e grandi.

Oggi ho un regalo per quei buffi personaggi che molti di voi si ritrovano in giro per casa: no, non parlo dei gatti, parlo dei vostri fratellini e delle vostre sorelline.
Sì, perché il libro che vi voglio presentare oggi è anche per loro…. come tutti i libri che vi propongo, in realtà, perché sapete bene che i libri illustrati non hanno un’età (io ne leggo tantissimi eppure mi date dell’anziana, quindi…!).
Ma quello di oggi, non so perché, mi piace pensare che lo possiate leggere e ascoltare insieme a loro. E per chi non ha fratelli, sorelle, gatti, va bene qualunque persona ci sia accanto a voi in questo momento. Anzi: se avete vicino una persona nata negli anni ’70 è anche meglio, perché prima di farvi vedere il libro voglio farvi vedere un brevissimo cartone animato di quegli anni, che io non ho mai visto da piccola (io sono degli anni ’80), ma che ho scoperto grazie ai miei tre splendidi nipotini acquisiti (che saluto, anche se sono troppo impegnati a fare un camping casalingo con tanto di tenda nel salotto e costruire storie con il loro teatrino di carta!).

Eccolo qua: vi consiglio di guardarlo perché per quegli anni lì, questo cartone era quello che per noi è ora il 3D: una gran scoperta! Pensate che veniva già utilizzata la tecnica dello stop motion (sapete cosa è? Io sono certa che il nostro Mario lo sappia! Mario, spiegacelo tu nei commenti! <3 ) e i personaggi erano fatti di plastilina! (plastilina con una L, anche per noi sardi).

Un’altra particolarità del cartone Mio Mao è che i personaggi non parlano, ma comunicano tramite suoni onomatopeici, e questo rende il tutto non solo comprensibile da tutti i bambini del mondo, ma anche molto più divertente!

[vi devo confessare una cosa riguardo la sigla Mio Mao: esattamente dieci anni fa ho vissuto su un’isola semi.deserta, ma questo ve lo racconterò di persona perché è una storia troppo lunga – e un giorno, mentre passeggiavo con il primo dei miei nipotini acquisiti, Lorenzo, io e lui cantavamo a squarciagola Mioooo Maoooo Mioooo Maoooo nanananana, convinti di essere soli, su quell’isola. Dopo aver fatto una curva e continuato a cantare come dei megafoni rotti, ci siamo trovati davanti almeno 50 persone, tutte di Sassari, in gita lì senza alcun preavviso! Vi immaginate la scena? Io che canto a squarciagola Mioooo Maoooo con un bimbo di 3 anni in braccio e 50 miei concittadini, molti dei quali mi conoscevano, che iniziano a ridere e non finiscono più. Sono belle cose da ricordare, soprattutto per loro, io mi vergogno ancora oggi!]

Voi ho fatto tutta questa introduzione per presentarvi un libro che ancora non vi ho presentato! Lo faccio fare direttamente a un bravissimo Raccontastorie: si chiama Alessandro Rivola e il libro che legge si intitola Mio Miao di Sandol Stoddar e Remy Charlip (tradotto da Francesca Lazzarato) ed è stato pubblicato dal meraviglioso editore Orecchio Acerbo, che ci mette a disposizione questo bel video!

E siccome sapete bene che un libro non finisce di insegnarci qualcosa quando si arriva all’ultima pagina, ma va sempre oltre… in un altro articolo vi inserirò una serie di proposte che la casa editrice Orecchio Acerbo fa a piccoli e grandi che volessero riflettere ulteriormente a partire da questa storia!

Io lo farò, fatemi sapere se anche voi partecipate!

maestra Silvia e Amélie che vuole entrare nello schermo del pc per conoscere i gatti del cartone animato e del libro!

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