Progetto SPlasH (1a Parte)

Il plesso di scuola primaria di Caniga ha aderito al progetto Splash. Il progetto con l’aiuto di esperti esperti ha inteso sensibilizzare gli alunni riguardo la presenza nei nostri mari di microplastiche e delle conseguenze devastanti sull’ ambiente marino e i sui suoi abitanti.

L’obiettivo generale del progetto SPlasH! riguarda uno studio di dettaglio sulla presenza di microplastiche all’interno delle acque portuali, in termini di quantità e qualità. La presenza di plastica in mare è oramai testimoniata da diversi studi incentrati sul monitoraggio delle acque superficiali in diversi bacini del Mediterraneo e nei diversi Oceani. La plastica rappresenta forse uno dei più rilevanti inquinanti emergenti in ambito marino. Una delle domande ancora senza una risposta conclusiva riguarda le sorgenti delle microplastiche. In diversi studi commissionati dalla DG Mare, le aree portuali vengono indicate come possibili sorgenti di microplastiche, ma nessuno studio specifico è stato ad oggi condotto.   Il progetto SPlasH!, attraverso metodologie multidisciplinari, ambisce a raccogliere dati sulla presenza di microplastiche non solamente sulla superficie, ma lungo l’intera colonna d’acqua e nello strato superficiale dei sedimenti di fondo e nel comparto biotico. Inoltre, si intende valutare il ruolo delle microplastiche quali vettori di altri inquinanti quali i metalli pesanti e studiare i flussi uscenti dalle aree portuali e i possibili impatti sull’ambiente marino e costiero circostante. Vista la prossimità di molte aree portuali con regioni di alto pregio ecologico, la valutazione dei possibili impatti è di notevole rilevanza.

L’attività progettuale, che presentiamo in tre diversi articoli , si sviluppa in diverse fasi: la presentazione, la ricerca sul campo e la restituzione in aula.

da quel di Caniga

a cura di Maestro Antonello

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