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L’omino dei segnali stradali

Ciao a tutte e tutti, oggi vorrei farvi conoscere un artista della street art, arte di strada.

Clet Abraham è un nome che non mi ha mai suggerito niente: sarebbe potuto essere indistintamente uno scrittore, un parrucchiere o un manutentore di caldaie. Ancora oggi, dopo aver scoperto che è un artista di strada – anzi, di cartelli stradali – il suo nome continua a sfuggirmi, ma le sue opere hanno centrato il segno.

Abraham è uno di quegli artisti silenziosi che comunicano direttamente con le loro creazioni, stando nell’ombra, agendo nell’oscurità, senza tanti salamelecchi (sapete cosa sono?) o squilli di tromba. Le sue opere le espone… a cielo aperto, tra rotatorie e semafori che causano attese infinite, agli svincoli e nelle stradine strette: un museo non basterebbe a contenerle tutte e un locale chiuso toglierebbe aria ad un’idea brillante e originale che piano piano sta tappezzando tutte le vie d’Italia. Anche a Sassari c’è chi segue le sue orme.

Clet Abraham, origini francesi, è infatti un decoratore della segnaletica stradale. Con la sua inseparabile bicicletta si ferma sotto i cartelli, si arrampica e li decora con adesivi ironici e accattivanti, che regalano sorrisi agli automobilisti, che di certo non sono la categoria più sorridente che si possa incontrare, soprattutto in città ad alto tasso di traffico caotico. O a Sassari, città in cui gli automobilisti sono sempre un po’ nervosetti.

E’ così possibile incontrare, in molte città italiane, frecce direzionali che trafiggono cuori, un Cristo inchiodato sulla T che indica una strada senza uscita, omìni sparsi qua e là sui vari segnali, che portano via la barra del divieto d’accesso o che fingono di srotolarla come se fosse di carta.

Una forma d’arte innovativa e divertente che non ha lasciato insensibili alcuni delle forze dell’ordine che hanno multato l’artista, non comprendendo evidentemente il gesto simbolico (rendere meno noiosa l’abbondante segnaletica stradale italiana), che si nasconde dietro quei cartelli ‘rivoluzionati’. Per fortuna neanche i passanti, automobilisti o pedoni, sono rimasti indifferenti a questa simpatica galleria a cielo aperto e le creazioni di Clet Abraham, ormai stabilitosi in Italia, sono accolte amichevolmente da cittadini e giunte comunali.
Perché sia chiaro il messaggio che l’arte non è reato: Clet non sradica i segnali stradali, li rende semplicemente più godibili, per rendere altrettanto godibile un’interminabile attesa al semaforo.

E voi a Sassari avete visto qualcosa di simile? Se sì, dove di preciso?

Un abbraccio da maestra Silvia

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