HalloDiaSuMortu

Anche in via Forlanini abbiamo festeggiato Halloween.
E Su mortu mortu.
E anche Dìa de muertos.
Ci piace esagerare, lo ammettiamo, quindi non ci siamo fatti mancare niente.

Tutte le classi del plesso hanno allestito gli spazi con decorazioni fatte a mano da piccoli e grandi e altre provenienti dal luogo di cui le maestre, durante le festività, sono azioniste di maggioranza: un noto supermercato tedesco! Nei lunghi e colorati corridoi sbucavano zucche luminose intagliate dalle abili mani di maestra Carla, ma anche mele intagliate, e infine mandarini intagliati. Ve l’ho detto, no, che non ci facciamo mancare proprio niente?

I bambini della 5A, i cosiddetti “grandi”, hanno costruito dei piccoli manufatti mostruosi ispirandosi in particolare alla calavera, il teschio messicano che campeggia durante Dìa de muertos. Perché questa scelta? Perché abbiamo pensato che la calavera sia, tra tutti, il simbolo che più esorcizza la morte rappresentando un teschio ricco di colori vivaci e allegri.


Il giorno dei morti, si sa, lascia un sapore agrodolce nei grandi ma anche nei piccoli, specie coloro i quali, seppur in giovane età, sono già venuti a contatto con la morte. Bene, è ora di sfatare il tabù e introdurre l’argomento tra i più piccoli: d’altronde il ciclo della vita, ahinoi, va proprio dalla nascita alla morte, perciò nascondere questo passaggio significa nascondere un pezzo di vita. Ci sono diversi modi per affrontare l’argomento con i bambini in modo delicato ma sincero, e in uno dei prossimi articoli proverò a proporvi una raccolta di libri e film sull’argomento.

Noi, in 5A, abbiamo deciso di accompagnare le creazioni di carta, Das e cotton fioc a delle storie interamente inventate dai bambini, trasformandole poi in piccoli libri.

Ecco qua una parte del nostro lavoro.

Da maestra Silvia e i piccoli mostri della 5A di via Forlanini è tutto!

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