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Il mondo è il nostro tesoro

La “Giornata della Terra” celebrata come ogni anno il 22 Aprile è stata per noi insegnanti del team l’ennesima opportunità per portare avanti un lavoro interdisciplinare che ha infatti interessato diversi campi del sapere.

La proposta educativa è iniziata con la visione di un filmato che ha molto coinvolto i bambin+, portandoli tutti a raccontare episodi del loro quotidiano legati a tale tematica. E come le ciliegie “che l’una tira l’altra” così è stato per i video ritrovati in rete tutti molto appassionanti anche per noi adulti e che , se vi fa piacere, potrete vedere anche voi cliccandoci sopra

https://youtu.be/8DB1UFN23l8
https://youtu.be/V-zKjtOulfE

Ma cos’è la “Giornata della Terra ” ,potrà chiedersi ancora qualcuno.

L’esplosione

Il 29 gennaio 1969 una piattaforma petrolifera localizzata a sei miglia dalla costa di Santa Barbara, circa 200 chilometri a nord di Los Angeles, esplose. A causare lo scoppio furono le fortissime pressioni sotterranee causate dall’opera di trivellamento del fondale marino.

Il disastro ambientale

Un milione di litri di petrolio, fanghi ed acque di risulta vennero riversati nel mare per undici giorni ininterrottamente: l’area interessata fu di circa 2500 chilometri quadrati. Circa 50 chilometri di spiaggia si tinsero di verdastro e il mare si mise a lutto stretto, colorandosi di nero.
L’impatto ambientale fu terrificante: si ritrovarono carcasse di delfini, balene, e pesci morti, avvelenati e soffocati dalle scorie petrolifere. Forte fu anche la moria di uccelli che si cibano di organismi marini. Molti animali continuarono a morire anche a causa dei detersivi usati per pulire il mare.

La protesta e le nuove leggi per l’ambiente

I cittadini di Santa Barbara si mobilitarono in un modo straordinario e promisero che un tale scempio non si sarebbe più realizzato lungo le loro spiagge. Si organizzarono in un movimento chiamato “Get oil out“, raccolsero più di centomila firme per vietare le trivellazioni offshore, fecero una pressione fortissima sui politici e montarono una enorme campagna di protesta, boicottando la Union Oil, responsabile del disastro. L’eco di questa tragedia fu sentita in tutta l’America e le proteste giunsero fino a Washington, la capitale. Nel giro di un solo anno furono approvate leggi severissime per difendere il mare e l’aria.

L’Earth Day

Il 22 Aprile 1970 20 milioni di americani si unirono grazie anche al senatore statunitense Gaylord Nelson in un appello vigoroso quanto angosciato per la salvezza del nostro pianeta.

Da allora ogni 22 Aprile si celebra l’Earth Day, una giornata per riflettere da condividere con ogni cittadino del mondo interessato allo stato di salute del pianeta su cui vive.

L’unico evento mondiale

La Giornata Mondiale della Terra è l’unico esempio di evento celebrato in tutto il mondo contemporaneamente, da persone di tutte le origini, fedi e nazionalità al fine di far crescere e diversificare il movimento ambientalista in tutto il mondo, e di renderlo il più efficace veicolo di promozione, per una sana e sostenibile permanenza di ogni essere umano sul pianeta.

L’analisi del testo

I bambin+, in coppie, hanno suddiviso in paragrafi questo articolo preso dal web. A ciascun paragrafo è stato dato un titolo( come potete vedere nel testo); successivamente hanno risposto alle domande relative alle cinque W ;infine è stato sintetizzato il contenuto di ognuno di essi. Naturalmente al termine di ogni compito si condivideva il lavoro delle singole coppie. Ciò per rilevare punti di forza e debolezze, così da raggiungere tutti l’obiettivo finale di comprensione approfondita del testo.

Gli slogan

Questa volta suddivisi in piccoli gruppi “distanziati” causa Covid i ragazz+ si sono divertiti a creare degli slogan per sensibilizzare gli altri sul tema dell’ambiente. Ve ne proponiamo qualche esempio.

Alcuni dei loro testi

Qualcuno si è anche impegnato a testimoniare per iscritto le sue esperienze legate alla salvaguardia del nostro Pianeta.

                          SALVAGUARDARE

Un giorno a una mia amica di nome Noah, venne un’idea: su un gruppo WhatsApp ci scrisse se

volevamo organizzarci e prendere dei guanti e delle buste di spazzatura, per poi ripulire una via

del nostro quartiere. Ci organizzammo per vederci in via Turritana e quindi ripulimmo un pochino

la via: trovammo moltissime sigarette, lattine, gratta e vinci e scarti di plastica.

Finito il lavoro eravamo molto soddisfatte, non avevamo decisamente ripulito totalmente la via,

ma per noi era stato comunque un grande lavoro.

Quindi anche noi, se pur in piccolissima parte, abbiamo contribuito a salvaguardare un quartiere

della città di Sassari.

RICICLARE

Per noi è importante riciclare.

Io una volta ho riciclato delle bottiglie e ne ho fatto una borsetta.

Un’altra volta ho riciclato delle scatole dei miei giochi e ho creato un gioco nuovo, con un’ altra scatola invece ho costruito un casco d’astronauta.

Erika ricicla buttando i suoi vestiti nel cassonetto giallo.

Lei una volta ha usato un pezzo di cartone per disegnare invece di buttarlo.

A me piace riciclare perché mi diverte.

Ad Erika piace riciclare per salvare il mondo.

Anche io riciclo

Anche per me è importante riciclare perché così le cose possono essere riutilizzate e non sprecate.

Io, per esempio, regalo i miei vestiti, quando non mi stanno più, oppure se sono rovinati li butto nel cassonetto giallo. Con un piccolo gesto si può migliorare il Pianeta.

Se ogni persona rispettasse le leggi per la tutela dell’ambiente tutti potremmo vivere in un mondo curato e pulito.

Il riciclo

Mia mamma quando svuota le lattine di mais o di pelati le prende, le sciacqua, toglie l’etichetta le buca sotto e ci mette dentro delle piantine. Il nostro terrazzo e le nostre finestre ora  sono molto più belli .

Un giorno io invece ho preso una lattina di coca cola e dopo averla svuotata e lavata l’ho usata come salvadanaio.

Visto l’interesse dimostrato dai nostri alunn+ approfitteremo di questo ultimo periodo di scuola per approfondire alcuni argomenti, come ad esempio quello dello spreco alimentare, in modo da alimentare la loro sensibilità e renderli sempre più consapevoli dell’importanza di proteggere il nostro bistrattato Pianeta.

Lavoro portato avanti dalle insegnanti Anna, Gavinuccia,Simona e Tiziana con la classe quinta di S.D.

Articolo curato dalla maestra Tiziana e i suoi collaboratori, i bambin+ della classe quinta.

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